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Brevi news

Brevi news (17)

PORTALE IPRES OPEN DATA 

 

L’industria pugliese, come quella nazionale ed europea, necessita per il suo funzionamento dell’importazione di “componenti e schede elettroniche”.

 

Il rallentamento della produzione durante la prima fase della pandemia da COVID-19 ha provocato una concentrazione della domanda di semiconduttori e prodotti elettronici tra il 2020 e il 2021, difficile da poter soddisfare nel breve periodo.

 

L’aumento della domanda di semiconduttori, insieme alla transizione digitale verso il 5G e le tensioni internazionali, hanno provocato la “crisi dei semiconduttori” arrecando enormi rallentamenti in tutta la filiera produttiva nazionale e regionale.

 

Anche le industrie del Mezzogiorno e della Puglia hanno risentito di queste contingenze, e per soddisfare la domanda hanno aumentato le importazioni di semiconduttori. (vedi fig.1)

 

Dalla tab. 1 si può evincere come nel 2019 l’import pugliese di tali prodotti si fosse prevalentemente legato al mercato cinese, mentre nel 2021, a seguito dei rallentamenti nella fornitura del 2020, il mercato pugliese ha sostituito considerevolmente le importazioni asiatiche di semiconduttori con quelle europee, facendo divenire la Germania il principale mercato d’importazione.

 

La provincia pugliese che più importa semiconduttori è quella di Bari (vedi fig.2), con un import di circa 17 milioni di euro nel 2021. 

 

Dal seguente link è possibile scaricare il PDF in merito alla news.

 

PORTALE IPRES OPEN DATA 

 

In base ai dati della Camera di Commercio di Bari, nel corso del 1°semestre del 2022 gli addetti del settore manifatturiero ammontano a 137.535 unità in Puglia e fanno registrare un incremento del +2,4% rispetto al 1° semestre del 2021.

 

Incrementi in termini percentuali positivi degli addetti manifatturieri caratterizzano 137 Comuni su 257.

 

Tale incremento è molto evidente nei Comuni con popolazione compresa tra 1.500 e i 5.000 abitanti ed è pari a +7,2%. Più contenuta e al di sotto del 4% risulta l’incremento degli addetti del manifatturiero nei Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti. Gli addetti totali alle imprese attive rilevano, invece, una contrazione nello stesso periodo (- 2,2%).

 

La riduzione riguarda i diversi raggruppamenti per dimensione demografica dei Comuni ed è maggiormente evidente nella fascia tra 5.000 e 10.000 abitanti (-7,1%).

 

Viceversa, un incremento del 2,2% si rileva nella fascia dimensionale dei Comuni con popolazione superiore a 90.000 abitanti. Considerando la quota degli addetti manifatturieri sul totale degli addetti a livello comunale, nel 1° semestre 2022, si riscontra che l’incidenza è al di sotto del 10% in 80 Comuni, mentre è compresa tra il 10% e il 48% in 175 Comuni.

 

Solamente in due Comuni si supera la soglia del 60%, nello specifico Surano (61,5%) e Supersano (61,6%).