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15 gennaio 2010, Focus sulle strutture di job placement di università  e imprese in Puglia

L' IPRES sta svolgendo una ricerca sul Capitale umano, il mercato del lavoro e la mobilità territoriale delle risorse qualificate in Puglia, da cui è emersa l'opportunità di approfondire la fase finale del percorso formativo universitario (specializzazione e master) e quella dell'inserimento lavorativo.

Il focus sulle strutture di job placement di università e imprese in Puglia si propone di analizzare questi temi attraverso il coinvolgimento di attori del territorio.

All'incontro parteciperanno i rappresentanti dei servizi di job placement delle università pugliesi, del Servizio Scuola, Università e Ricerca della Regione Puglia, delle Associazioni di categoria pugliesi, Piccola Impresa di Confindustria, Confapi, CNA e Confartigianato, e delle associazioni dei manager e dei direttori del personale.

Gli obiettivi del focus sono:

  • la condivisione delle buone pratiche e dei nodi strutturali per ridurre le situazioni di mismatch tra domanda e offerta di lavoro qualificato;
  • l'individuazione di percorsi operativi di medio-lungo termine per rendere più efficaci i rapporti tra le strutture di job placement delle università pugliesi, le imprese, i responsabili delle risorse umane e i manager d'impresa;
  • l'offerta di un'informazione sistematica e periodica sulle problematiche di inserimento lavorativo delle risorse umane qualificate.

L'incontro si svolgerà venerdì 15 gennaio 2010, dalle ore 16.00 alle 18.30, nella sala Biblioteca del CeLIPS a Bari in piazza Garibaldi, 18

Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

22 Ottobre 2009, II workshop: "Empowerment del reclutamento e delle progressioni di carriera"

Oggetto: Progetto "Empowerment del reclutamento del personale e delle progressioni di carriera - Servizi relativi alla creazione e al potenziamento di gruppi di lavoro e tecnostrutture degli uffici di piano strategico". 

Com è noto, l'IPRES ed il Formez stanno conducendo una ricerca sui temi indicati in oggetto e relativi alle aree vaste pugliesi aventi quale comune capofila un socio IPRES e pertanto, i comuni capoluogo pugliesi.

Dopo il primo workshop svoltosi a Bari nel mese di giugno - nel corso del quale sono state affrontate tematiche relative al reclutamento del personale ed alla governance interna degli uffici di piano strategico - sono state effettuate interviste ai responsabili delle aree vaste ricomprese nel progetto, allo scopo di trarre utili indicazioni sui seguenti aspetti specifici: analisi organizzativa degli uffici e delle strutture; analisi dei fabbisogni professionali necessari alla programmazione strategica; analisi dei fabbisogni professionali necessari alle fasi di realizzazione degli inetrventi del piano strategico.

I primi risultati di tale ricerca saranno presentati e discussi in occasione del secondo workshop, in programma il 22 ottobre p.v., dalle ore 9,30 alle ore 13,00, presso l'Aula Magna dell' ISTITUTO BOREA, in Bari, Piazza Garibaldi n.13.

{mosimage} Programma II Workshop

18 Settembre 2009, seminario di studio" Un disegno strutturale macro-regionale per l'insieme del Sud"

 

Si è svolto venerdì 18 settembre nella Fiera del Levante un incontro sulla coesione economica nazionale, ponendo l'accento sull' urgenza di una strategia unitaria per il futuro del Mezzogiorno.

Il seminario organizzato dall'Ipres (Istituto pugliese di ricerche economiche e sociali), proseguendo il percorso di approfondimento sulla "questione meridionale" avviatosi due giorni prima nell'ambito della Fiera del Levante con la Giornata del Sud, ha offerto numerosi spunti di riflessione e proposte concrete per un reale sviluppo del Mezzogiorno, condizione considerata ormai, in modo unanime, imprescindibile per la crescita dell'intero Paese.

L'incontro ha rappresentato un'importante occasione di confronto tra i più importanti istituti di ricerca nazionali (Isae, Svimez, Formez, Cnel, Confedir - mit) con i quali l'Ipres ha avviato nell'ultimo anno intense attività di collaborazione nella ricerca su temi sociali ed economici di grande attualità per il Mezzogiorno, in particolare sui flussi migratori, sul federalismo fiscale e sul capitale umano.

L'opzione più accreditata emersa nella giornata di lavoro consiste nella creazione di un sistema di governance politico-istituzionale di livello macro-regionale, un disegno unitario e coordinato, quindi, tra tutte le regioni del Sud Italia.Questa via per il superamento del dualismo tra Nord e Sud viene indicata e sostenuta dal presidente della Svimez Nino Novacco in un recente rapporto. E proprio il pensiero del meridionalista Novacco offre il titolo all'incontro.

Antonio Marzano, presidente del Cnel, ha svolto specifiche osservazioni sul tema delle "gabbie salariali" evidenziando come le retribuzioni monetarie debbano tenere conto non solo del costo della vita ma, anche, della qualità dei servizi che, come è noto, nel Mezzogiorno non è pari a quella del resto del Paese e determina oneri aggiuntivi per le famiglie e le imprese.

Il direttore della Svimez, Riccardo Padovani, ha documentato nel suo intervento il persistente divario economico tra il Mezzogiorno e il resto del Paese. Padovani ha evidenziato da un lato il forte calo dell'occupazione industriale al Sud (-6,6% con una perdita di 57mila addetti), dall'altro il fatto che la spesa pubblica in conto capitale aggiuntiva al Sud sia passata dal 40,1% del 2001 al 34,8% del 2008, servendo solo a compensare il deficit di spesa ordinaria. Nel proporre tali risultati Padovani ha anche sottolineato il minore tasso di sviluppo del Mezzogiorno rispetto ad altre aree deboli dell'Unione Europea, individuando la necessità di avviare un "forte processo di riforma interna della programmazione europea 2007-2013 per il Sud, che ponga vincoli più stringenti alla frammentazione, alla dispersione territoriale e all'eccesso di localismi".

Alberto Majocchi, presidente dell'Isae, ha indicato la ripresa, seppur lenta, del ciclo economico, avvenuta a partire dalla primavera scorsa a livello sia nazionale sia locale.Ha osservato come la fiducia delle imprese e dei consumatori si collochi, oggi, su livelli nettamente superiori rispetto a quelli dei minimi dello scorso marzo, non solo per gli interventi sulle scorte di magazzino, ma anche per il recente miglioramento del portafoglio ordini delle imprese.

Angelo Raffaele Dinardo, vicepresidente del Formez e già presidente della Regione Basilicata, ha portato la testimonianza del successo della programmazione concordata con la Regione Puglia presieduta da Salvatore Distaso, nel campo dell'energia e dell'acqua.

Il presidente dell'Ipres Nicola Di Cagno ha sottolineato la possibilità di rilanciare la "Conferenza delle Regioni meridionali" quale strumento per l'individuazione delle priorità strategiche dello sviluppo e, a livello regionale, il "Consiglio delle Autonomie locali" per promuovere la coesione territoriale e concentrare le risorse. Di Cagno ha poi richiamato l'attenzione sulla urgente necessità di predisporre progetti da avviare in tempi rapidi per scongiurare la perdita di risorse finanziarie nazionali e comunitarie e migliorare la qualità della spesa pubblica.

Al seminario hanno partecipato, inoltre, il direttore generale del Formez Marco Villani, il quale ha illustrato le iniziative dell'Istituto per l'attuazione della "riforma Brunetta", e il direttore generale del Ministero dello Sviluppo Economico Loredana Gulino, che ha sottolineato l'importanza, nel contesto dell'economia della conoscenza, della tutela della proprietà intellettuale e del valore del patrimonio immateriale delle imprese rappresentato dai marchi e dai brevetti.

Sono intervenuti, tra gli altri, Pietro Pepe, presidente del Consiglio Regionale della Puglia, Francesco Schittulli, presidente della Provincia di Bari, Michele Emiliano, sindaco di Bari, Cosimo Lacirignola, presidente della Fiera del Levante e Roberto Confalonieri, presidente della Confedir-mit. Il seminario,moderato dal direttore della Gazzetta del Mezzogiorno Giuseppe De Tomaso, ha permesso ai relatori di ripercorrere importanti esperienze istituzionali e di ricerca.

In allegato, il programma del seminario e gli interventi del direttore della Svimez Riccardo Padovani, del presidente dell'Isae Alberto Majocchi e del presidente dell' Ipres Nicola Di Cagno.

Gli atti del seminario saranno disponibili a breve sul sito dell' Ipres.

{mosimage} Programma Seminario IPRES

{mosimage} Intervento di Riccardo Padovani (Direttore della Svimez)

{mosimage} Intervento di Nicola Di Cagno (Presidente dell' IPRES)

{mosimage} Slide di Alberto Majocchi (Presidente dell' Isae)

{mosimage} Slide di Riccardo Padovani

{mosimage} Foto 1 - Seminario Ipres (Fiera del Levante)

{mosimage} Foto 2 - Seminario Ipres (Fiera del Levante)

3 Luglio 2009, incontro di studio sul "Federalismo fiscale"

 

Il 3 luglio, nella saletta al piano terra del Consiglio Regionale, si è svolto l'incontro di studio sul "Federalismo fiscale", organizzato dall'Associazione consiglieri regionali con la collaborazione del Consiglio regionale, dell'AICCRE e dell'ANCI.

L'incontro, moderato dal Presidente dell'Associazione consiglieri regionali, Giuseppe Abbati, è stato aperto dal Presidente del Consiglio regionale, prof. Pietro Pepe, che nel suo intervento, dopo aver sottolineato la rilevanza della riforma recentemente approvata, ha richiamato l'attenzione sulla necessità che tutti gli organi istituzionali, ed in particolar modo il Consiglio regionale, avviino un approfondimento sistematico sul tema,indispensabile per partecipare attivamente ai processi decisionali dei prossimi mesi legati all'approvazione dei decreti delegati.

Sono intervenuti il dott. Bellomo, che ha illustrato i tratti salienti della legge delega, il prof. Loiodice, che ha svolto un intervento sui profili giuridici ed istituzionali del federalismo fiscale, ed il prof. Troisi, che ha approfondito il tema della perequazione interregionale e del finanziamento delle spese per le funzioni "non fondamentali".

Nel suo intervento, il Presidente Di Cagno, dopo aver richiamato la necessità di riforme strutturali, anche in relazione alla attuale crisi economica e finanziaria, ha esposto i punti di maggiore problematicità della legge n. 42 evidenziando la necessità di definire gli assetti istituzionali con l'approvazione del nuovo codice delle autonomie, le difficoltà tecniche legate alla definizione dei costi standard, la natura dei sistemi di perequazione che, di fatto, impongono un forte ruolo del decisore politico.Il Presidente, si è poi soffermato sugli effetti economici evidenziati dalle prime simulazioni che attribuiscono alla Puglia una riduzione delle risorse ancorchè inferiore a quella registrata dalle altre Regioni del Mezzogiorno. Infine, ha evidenziato la necessità di approfondire in modo sistematico l'esame degli impatti della legge n.42 in modo tale da poter incidere, mediante la presenza attiva negli organismi tecnici e politici che la legge istituisce, nel processo di formulazione dei decreti attuativi.

{mosimage}   Relazione del Presidente Di Cagno

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