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L’Istituto Pugliese di Ricerche Economiche e Sociali (IPRES) è stato fondato nel 1968 come "associazione" - disciplinata dal codice civile - tra enti locali ed altri enti pubblici pugliesi. Attualmente aderiscono all'IPRES esclusivamente enti pubblici - espressioni del sistema delle Autonomie locali e funzionali regionali. L'Istituto è senza scopi di lucro, persegue finalità di interesse generale ed è dotato di personalità giuridica (Decreto del Presidente della Regione Puglia n.1284 del 15 ottobre 1998). L’attività di studio e ricerca è rivolta prevalentemente agli Enti Associati i quali assicurano le necessarie risorse finanziarie. Sono organi dell’Istituto l’Assemblea Generale, il Consiglio di Amministrazione, il Presidente, il Collegio dei Revisori dei Conti ed il Comitato Scientifico. L’Assemblea Generale elegge il Presidente, il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Scientifico e nomina il Collegio dei Revisori dei Conti. All'Assemblea sono riservati, inoltre, i poteri di indirizzo strategico ed operativo, l'approvazione del programma delle ricerche,del bilancio di previsione, della relazione sulle attività svolte e del bilancio consuntivo. La Regione Puglia “si avvale dell'IPRES per la promozione e la realizzazione di attività di studio, ricerca, programmazione e accrescimento professionale della pubblica amministrazione in materia di sviluppo sociale ed economico.” (L. R. 12 gennaio 2005, n.1 – Titolo I, Capo V, art.57, 1°comma). L’Istituto possiede i requisiti degli “organismi di diritto pubblico” fissati all’art. 3, comma 26, del decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163.Tale norma individua quegli enti che, al di là della forma giuridica - di diritto pubblico ovvero privato - perseguono finalità di interesse generale e sono, perciò, chiamati ad applicare principi fondamentali dell'ordinamento comunitario, particolarmente quelli della concorrenza, della trasparenza e dell'efficacia dell'azione amministrativa. L’IPRES, inoltre, è inserito nell’elenco,elaborato dall'ISTAT, delle unità istituzionali del settore delle "Amministrazioni pubbliche" per la sua qualità di istituzione senza scopo di lucro che, ancorchè disciplinata dalle norme del codice civile relative alle "associazioni" è controllata e finanziata in prevalenza da amministrazioni pubbliche (art. 1, comma 5 della legge 30 dicembre 2004 n. 311 - "Legge finanziaria 2005" aggiornato ed integrato, da ultimo, il 31 luglio ed il 29 ottobre 2007).
L’Istituto svolge attività che si sostanziano nei seguenti campi di ricerca: Analisi statistica e valutazione (annuario statistico dei comuni pugliesi, stime di microdati a livello territoriale, individuazione di strumenti e modelli di valutazione, definizione di sistemi di monitoraggio, ricerche e indagini quali – quantitative); Ricerca sociale e welfare regionale (analisi dei sistemi di offerta dei servizi alla persona, organizzazioni di volontariato, terzo settore, economia civile, piani di zona e modelli di integrazione socio – sanitaria, analisi del mercato e delle politiche attive del lavoro, politiche settoriali di intervento). Programmazione territoriale e sviluppo locale (piani territoriali di coordinamento (piani e programmi di sviluppo socio-economico – territoriale di area vasta, piani e programmi di sviluppo urbano, reti istituzionali e governance dello sviluppo locale), analisi ed approfondimenti settoriali). Programmazione urbanistica commerciale (pianificazione in materia di commercio in sede fissa su aree private e rivitalizzazione dei centri storici, piani del commercio su aree pubbliche, piani delle rivendite esclusive e non elusive della stampa quotidiana e periodica, programmazione degli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande). Programmi e sviluppo di politiche comunitarie (programmi e progetti relativi a risorse comunitarie gestite ai livelli comunitario, nazionale e regionale, programmi e progetti di cooperazione transregionale e transnazionale, sviluppo di partenariati transnazionali tra istituzioni e attori economici e sociali, cooperazione decentrata e cooperazione allo sviluppo). Relazioni internazionali e migrazioni (studio delle politiche comunitarie di coesione e delle politiche euro-mediterranee, potenziamento delle relazioni con gli enti comunitari e mediterranei che promuovono la cooperazione istituzionale fra regioni e territori,ricerca nel campo delle politiche e dei flussi migratori nell'area euro-mediterranea, approfondimento dei rapporti tra i livelli di governo (Unione Europea - Stato - Regioni - Enti locali) nei processi decisionali comunitari e particolarmente, in materia di "potere estero "). Ricerca sulla finanza locale (catalogazione e sistematizzazione di banche dati in materia di finanza pubblica, analisi quantitative e qualitative dei profili di entrata e di spesa della Regione e degli Enti Locali, definizione di strumenti e applicazione di modelli per l'analisi delle condizioni di efficienza, efficacia ed economicità delle amministrazioni locali, studi tematici sul federalismo fiscale). |